Ho due figli maschi e per me la vita è stata piuttosto facile fino alla consapevolezza del piccolo e alla preadolescenza del grande. La scelta più ardua era tra tuta da ginnastica rossa e tuta da ginnastica blu. Si, perché i miei figli, maschi e scatenati, chiedevano soltanto una cosa alla loro mamma. Stare comodi. Ho regalato praticamente intonsi fior di pantaloni in velluto al ginocchio, camicette in lino, farfallini e gilet in lana. Capricci spropositati e scene da panico prima dell’orario scolastico mi hanno fatto capire l’abissale differenza di vedute tra come io avrei voluto vestire i bambini e cosa loro chiedevano a degli abiti. Questa lista, due figli e innumerevoli capricci dopo, è frutto dell’esperienza. Fatene buon uso.
1) A meno che non siano neonati nel qual caso orientatevi verso tessuti naturali e sbizzarritevi con tutine di ogni genere e tipo ( ma che siano facili facili da togliere perché pupù, pipì, poppata son sempre presenti), lasciate che i più piccoli esprimano le proprie preferenze. Sarà molto più facile farli vestire da soli quando serve.
2) Una gonna di tulle o un completo in velluto ci sta, ma la base deve essere costituita da capi comodi e intercambiabili. Pantaloni sportivi, felpe colorate, t-shirt, maxi pull in lana per le bambine. Look daily perfetti per la scuola o per i pomeriggi a giocare al parchetto, senza paura che si rompano o si sporchino. Sono bambini, hanno tutto il diritto di sporcarsi liberamente.
3) I bambini amano il colore. Si, anche i maschi. Un classico di casa mia: “ mamma c’è giallo?” “no, solo blu” “mamma c’è arancio?”, no, solo grigio. Avranno tutta la vita per vestirsi di blu e di grigio, almeno da piccoli lasciamoli esprimersi liberamente
4) Scegliete materiali naturali, il più possibile. La pelle dei bambini è molto delicata e il cotone un amico fidato, così come il lino e i tessuti naturali. I miei figli odiano i pull in lana ( pizzicano mamma!) per questo anche in inverno preferisco cotone+felpa.
5) Vestiteli a strati. I bambini corrono e sudano. E se sono troppo coperti si ammalano in un batter d’occhio. Meglio togliere e rimettere che passare una settimana a casa con loro febbricitanti ( che pio dilaga e in un batter d’occhio la settimana successiva sarete febbricitanti anche voi)
6) Assecondate i loro vezzi. Quando mai potranno vestirsi ancora da Dart Fener o da Principessa Sofia? Si , anche per uscire in un anonimo giovedì pomeriggio. E’ questo il bello di essere bambini.
7) Non lottate contro i mulini a vento. Non sperate che un preadolescente sviluppi il gusto per l’unicità. L’omologazione, anche nel vestiario, fa parte di una fase della vita. Consolatevi pensando che passerà. Passerà il gusto per le felpe calate sugli occhi anche in casa e per il baffo fluo ad ogni costo.
8) Ogni tanto concedetevi qualcosa che piace a voi. Io quest’anno ho regalato al piccolo un chiodo, se avessi avuto una bambina sarei impazzita per i vestitini bon ton in velluto. Magari una volta capita che lo mettano.
9) In inverno si ai piumini e ai tessuti tecnici che li tengono al calduccio. Il cappottino è sicuramente più elegante, ma un piumino scalda di più. E ce ne sono di bellissimi. Si a cappelli dalle forme di animali, agli sciarponi colorati, ai guanti intercambiabili.
10) Anche l’intimo è importante. Mutandine e canottiere comode e deliziose, pigiamini dolci dolci e calze da abbinare agli stati d’animo non devono mai mancare.

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